E così te ne stai al computer

 

 

E così te ne stai al computer
Per delle ore che scompaiono
Come il petrolio di una torcia accesa
In una caverna a guardare le ombre
Senza un amore preciso
Ma un vago sostanziale impeto perenne
Ed è il suo nome che ti morde le labbra
Come un oceano le sue rive

Intanto un fiume dentro ti scorre
Come i tubi di riscaldamento di casa
Disseta il più antico lago azzurro
Sepolto sotto i ghiacci dell'Antartide
Lì si agitano i batteri dell'inconscio
Proliferano le alghe unicellulari della memoria
galleggia la sua immagine fiammeggiante

Non più verso il Sole mano nella mano
Ma ognuno sopra il suo video mammuth
In un'eterna cavalcata evoluzionistica solitaria
Né i suoi occhi a sciogliere la teca da museo
Dell'esibizione di agghiacciante singolarità
Né la mia bocca si appoggia più delicata
A suonare il caldo disco della sua pelle

Tutto scorre e scintilla breve
Nel mio nido destoricizzante.

 

Immagine di Eta.

Nazca

Finora non ho commentato ciò che ha fatto Greenpeace in Perù perché avevo paura che quella merda che gli ha pisciato nel cervello fosse contagiosa in una maniera immane e surreale come l’esibizione di stupidità di cui hanno fatto dono al pianeta.

O forse volevano salvare la Terra che stiamo distruggendo mostrandole i nostri punti deboli:

“Hey Madre Natura! Uragani, vulcani e glaciazioni non basteranno mai! Se ti vuoi veramente liberare di noi, punta il tuo meteorite migliore dritto sulla nostra idiozia: è troppo grande, non puoi sbagliare!”

Ma a ben guardare quella gigantesca scritta gialla qualcosa di utile l’ha fatta…

“Vogliamo sinceramente ringraziare i militanti di Greenpeace che hanno rovinato Nazca per la botta di autostima ricevuta nei confronti di quegli stronzi arroganti sapientoni degli esseri umani.” Firmato: Tutti Gli Altri Esseri Viventi.

Comunque ora che il prezzo al barile è sceso ai minimi storici potrebbero attirare l’attenzione sul loro ecologismo infantile usando il petrolio per disegnare un cazzo gigante sul permafrost dell’Antartide. Ci sarebbe anche lo spazio per presentare al mondo il nuovo slogan:

“Smettetela di inquinare o continueremo a fare altre coglionate!”

Fotomontaggio via Ebola & Gattini.