Il Cartellino Nero

Cartellino Nero

Gli ultrà di estrema destra del Feyenoord che hanno devastato il centro di Roma per brevità non andrebbero chiamati "olandesi", ma per la precisione "neonazisti". Ho pensato che mettere l'accento sulla nazionalità è un po' l'escamotage che userebbe Enrico Brignano in un suo ipotetico monologo per poter poi parlare di mulini a vento, prostitute e coffee shop, come infatti sta facendo praticamente tutto il comparto satirico internettiano italiano.

In seguito a questa disgustosa rivelazione mi sono fatto un giro su alcune delle più popolate pagine neofasciste su Facebook, così, per curiosità. Sapete quanti sono stati i post di condanna per lo scempio causato dai neonazisti del Feyenoord? Nessuno.

Riformulo: sapete quanti sono stati i post in cui chi si professa difensore dell'identità e della cultura italiana si dissocia in maniera inequivocabile da un gruppo di violenti dediti ad una caotica distruzione del centro storico della città più ricca di storia italiana condannandone chiaramente l'operato? Nessuno.

Neofascisti e neonazisti si scambiano con la lingua le loro feci nazionaliste cadute sulla Barcaccia, come in un "2 Girls 1 Cup" della nostalgia, in ricordo dei tempi in cui i nazisti e i fascisti originali facevano la stessa identica cosa dell'Italia e dell'Europa.

Fa un bell'effetto immaginare l'imbarazzo con cui queste pagine hanno evitato l'argomento. Forse consci dell'insidia di andare in profondità, si è preferito ignorare o glissare, di fatto senza mai additare gli autori dei disordini, caso mai si scoprisse che la pensano come loro.

Fra le tante comunità del redivivo sentimento neofascista sui social network, gli unici accenni alla vicenda sono questo e questo. Nel primo si liquida la cosa definendoli bonariamente "un gruppo di coglioni ubriachi", mentre nel secondo si da la colpa di tutto a Ignazio Marino.

E i classici fascisti tutti "Duce, Impero Romano e Tengo Famiglia"? Se si vogliono trovare le loro tracce si deve scendere nella palude dei commenti, dove come sempre la soluzione più condivisa è la resurrezione di Mussolini. In ogni caso nessun riferimento all'ideologia politica dei tifosi. Tranne quella di un impavido quanto ignorato commentatore.

A lui, al suo coraggio e alla sua immagine di profilo, dedico questa musichina: